

Didattica della neve e delle valanghe alpine
3204313760

PERCORSO BLU
Da Porta Vescovo a Passo Pordoi
Pista 1-Salere + 2 AlpenRose, Seggiovia 125-Fodom, pista di ritorno 42-Maria+raccordo+45 Arabba, Seggiovia 127 Alpenrose +09 Carpazza

STOP 1
Scendendo lungo la pista 1-Salere è possibile osservare i GAZEX e i vari canaloni dove sono installati.
I “GAZEX” sono sistemi di distacco artificiale delle valanghe.
In pratica è un “cannone” dove viene fatta convogliare una miscela di ossigeno e propano e poi fatta esplodere.
L’esplosione, come per il CATEX, genera una onda d’urto e quindi la sollecitazione del manto nevoso.

STOP 2
.A metà discesa, sulla destra della pista sono state messe in opera delle barriere fermane elastiche.
Le “BARRIERE FERMANEVE ELASTICHE” hanno la stessa funzione delle opere in legno ma hanno il pregio di adattarsi meglio al terreno accidentato. Sono realizzate mediante delle reti d’acciaio ancorate a dei puntoni e controventate a valle. Hanno lo scopo di interrompere il manto nevoso nella zona di distacco rendendolo stabile fra una fila e l’altra. Gli ancoraggi sono realizzati con dei micropali e un piccolo plinto di sostegno al puntone.

FIle di barriere elastiche a protezione della linea della seggiovia


File di barriere elastiche a protezione della pista di sci
STOP 3 - 4 -5
A Pont de Vauz, in prossimità della partenza della nuova cabinovia che porta al Passo Pordoi e della seggiovia che porta verso Porta vescovo è possibile osservare diverse tipologie di opere di difesa della stazione di partenza.
TREPPIEDI IN LEGNO (3)
I “TREPPIEDI IN LEGNO” posti sul piccolo pendio sopra la discesa di accesso alla seggiovia.
I treppiedi, come quelli realizzati sopra l’abitato di Livinallongo, hanno la funzione di aumentare al scabrosità del terreno e quindi di limitare l’effetto scivolamento della nevesul terreno, specie se costituito da prato erboso.


BARRIERE FERMANEVE ELASTICHE (4) E LE "VELE" (6)
Sopra la stazione, che è stata interessata da una valanga nell’inverno 2013-2014, il pendio è stata reso stabile con due tipologie di opere paravalanghe: le barriere fermaneve elastiche e le barriere fermaneve chiamate “ Vele”
Le “VELE” sono state hanno la funzione di stabilizzare il manto nevoso nella zona di distacco. Hanno maggior semplicità di assemblaggio in fase di realizzazione (possono essere montate nel cantiere di fondovalle) e sono rese solidali con terreno con 1 solo micropalo (elemento critico).



STOP 6
Salendo con la Cabinovia che porta a Passo Pordoi (ec seggiovia 125- Fodom), sono stati realizzati alcuni cunei di deviazione della neve a protezione dei piloni. L’opera, in cemento armato, ha lo scopo di proteggere il pilone da un eventuale distacco di valanghe o di movimenti lenti.

STOP 7
Salendo sempre in seggiovia è possibile osservare il consistente intervento di opere paravalanghe in legno realizzato sotto la seggiovia 124-Lezzuo Belvedere a protezione della linea e della pista 40-Belvedere. Si tratta di 400 m lineari di opere .

STOP 8
Ritornando con la seggiovia 127-Alpenrose, si osservano 2 cunei di protezione dei piloni, più grandi di quelli osservati all’andata in quanto la massa nevosa prevista in movimento è stata valutata maggiore|.
I cunei di protezione hanno spesso delle dimensioni notevoli e visivamente molto impattanti.
Hanno lo scopo di proteggere l’opera dalla valanga più grande che ci si aspetta. Quindi, più grande è il cuneo, più dobbiamo pensare che in quel luogo possa arrivare una grande valanga.

STOP 9
Salendo con la seggiovia 09-Carpazza per ritornare verso Porta Vescovo, si possono osservare, sulla destra salendo, delle vecchie opere paravanghe costruire come dei paramassi, realizzate a suo tempo proteggere la linea della vecchia seggiovia e, sui canalini di sinistra, le recenti barriere elastiche. visibili anche dalla pista Salere.


Vecchia stabilizzazione del pendio con barriere sottodimensioanate in altezza.

Didattica della neve e delle valanghe alpine
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